Aprile 8

Dal Comitato Scientifico di Aiga Bergamo: le ultime novità giurisprudenziali e legislative

Stalking: l’aggravante della relazione affettiva rileva anche senza convivenza 

L’aggravante della c.d. relazione affettiva di cui all’art. 612-bis, comma 2, c.p. si applica anche in mancanza di una convivenza. Soluzione plausibile, che tuttavia non può esulare il giudice dalla necessità di attribuire rilevanza a relazioni che, proprio in quanto affettive, devono caratterizzarsi per una certa pregnanza e significatività (Cassazione penale, sentenza 14 marzo 2018, n. 11604

Sentenza di condanna per porzioni di unico reato permanente: i poteri del giudice dell’esecuzione 

Con la sentenza 8 marzo 2018 n. 53, la Corte costituzionale indica nella previsione di cui all’art. 671 c.p.p. lo strumento applicabile in sede esecutiva per la rideterminazione della pena, nel caso di reato permanente giudicato in modo frazionato, con riferimento a distinti segmenti temporali della condotta antigiuridica, dando così luogo ad una pluralità di giudicati di condanna.

Tribunale UE, il marchio “La Mafia si siede a tavola” è contrario all’Ordine pubblico 

Il marchio «La Mafia se sienta a la mesa», potendo dare un’immagine complessivamente positiva delle azioni della mafia e banalizzare la percezione delle attività criminali portata dall’organizzazione ai valori fondamentali dell’Unione, è contrario all’ordine pubblico. Lo ha affermato il Tribunale dell’Ue con la sentenza 15 marzo 2018 (causa T-1/17) con la quale ha accolto il ricorso dell’Italia. Secondo i giudici di Lussemburgo, l’elemento verbale «la mafia» – che insieme alla frase «se sienta a la mesa» e all’immagine di una rosa rossa compone il marchio di cui un’impresa spagnola chiedeva la registrazione a livello Ue – è percepito in modo profondamente negativo in Italia, a causa degli attacchi particolarmente gravi perpetrati da questa organizzazione criminale sotto il profilo della sicurezza e dell’ordine pubblico. In definitiva, il marchio in questione è stato dichiarato nullo perchè in grado di scioccare o offendere non solo le vittime della mafia e le loro famiglie, ma anche chiunque, nel territorio dell’Unione, si trovi di fronte il marchio e abbia un normale grado di sensibilità e tolleranza.

 

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